Elevato tasso di antiparlamentarismo e di populismo

di Enzo Balboni

Già ordinario di Diritto Costituzionale, Università Cattolica Milano​


Voterò convintamente NO al referendum sul taglio dei parlamentari, anche se senza entusiasmo, perché la materia è miserella. Anzitutto perché un intervento secco di taglio lineare dei numeri e basta, motivato con una predicata riduzione dei costi della politica che però non intacca i privilegi dei salvati ed alla fine è risibile (60 milioni di euro l’anno) non è all’altezza della solennità che dovrebbero avere le revisioni della Costituzione. Ma fondamentalmente perché con il SI si viaggia per un altro miglio verso l’antiparlamentarismo cavalcando l’asino di Podrecca del populismo. Ne ho ragionato qualche giorno fa con un padre nobile della Repubblica, Virginio Rognoni, e abbiamo convenuto che il tasso di antiparlamentarismo e di populismo, che sono presenti nella proposta dei 5 Stelle e che sono antitetici ad un sistema democratico sanamente inteso, bastano e avanzano per dire NO.

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